Descrizione
Nel dialogo con l’opera di Osvaldo Licini, che in questo progetto assume un aspetto centrale, l’opera di Giampaoli si rapporta al tema del paesaggio che, come afferma Leonardo Regano, curatore della mostra, non è una semplice rappresentazione di un luogo ma un’apparizione di: «soglie: porte aperte verso un altrove che non si lascia attraversare, ma che attrae irresistibilmente. Ogni tela diventa così luogo di attesa e folgorazione, dove il nostro sguardo si muove tra memoria e desiderio, tra lutto e promessa. L’immagine non restituisce una certezza, ma ci consegna un enigma: ci ricorda che appartenere al mondo significa anche accettare la sua distanza, abitare il suo mistero».





