Descrizione
Il segno, minuscolo e preciso, per Canzoneri ebbe origini progettuali; visti così, in bell’ordine, sezionati o riassunti, quei GAV del passato prossimo apparivano razionali e traslucidi; ne comprendevi facilmente il filosofico schema e la spinta concettuale appariva in primo piano. Ma poi la luce, nelle sculture, invadendone le radicali trasparenze, creava quel cangiante tripudio barocco, l’accesa fornace meridionale per cui anche alla scomparsa dei colori, nessun monocromo vero potè sopraffarne gli smalti.





