Descrizione
Giulio de Mitri è nato a Taranto. Ha compiuto studi umanistici ed artistici (Accademia di Belle Arti e Università). È professore ordinario di prima fascia in Tecniche e tecnologie delle arti visive nell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Artista innovativo e sperimentale, la cui ricerca poetica e filosofica al tempo stesso – sancisce un percorso coerente, improntato da anni nella cultura meridiana, che coniuga tecnologia sofisticata e liricità. Con un pitagorismo sapienziale arcaico ed alchemico ci parla con il medium della luce artificiale – di azzurre profondità che traggono fondamento da immagini archetipe. Una sorta di spiritualità laica, una pratica mistica tra visibile ed invisibile che rimane ancorata alla materia, ad un minimale simbolismo classico, incanalato in uno stimolante percorso concettuale ed identitario che dischiude varchi verso l’altrove e verso l’alterità. È stato invitato a rassegne nazionali ed internazionali, tra le quali ricordiamo le più recenti: Biennali di Venezia LIV e LII per gli eventi: Pino Pascali. Ritorno a Venezia, Palazzo Bianchi Michiel del Brusà e Padiglione Italia e J. Beuys. Difesa della natura, Thetis, Arsenale Novissimo; XV Quadriennale, Roma; 20 artisti per i 150° dell’Unità d’Italia, Palazzo Reale, Torino; Intramoenia Extra Art (a cura di A. Bonito Oliva e G. Caroppo), Castelli di Puglia; La luce come corpo (a cura di B. Corà), Galleria Peccolo, Livorno; XV e XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauros d’Arte Sacra Contemporanea, San Gabriele, Isola del Gran Sasso (Teramo); Videoart Yearbook 2007 e 2006 (a cura di R. Barilli), Bologna; Environmental Art Festival Lakonia: arthumanature 2007 (a cura di L. De Domizio Durini), Sparta, Sellasia e Geraki (Grecia).





