Descrizione
Attraverso una sequenza di opere che evocano piante, semi e fioriture astratte, Del Signore invita a riflettere sui processi interiori che nutrono o inaridiscono la nostra vita emotiva. L’artista paragona la crescita spirituale al lavoro del giardiniere: potare ciò che è superfluo, seminare pensieri positivi, irrigare le emozioni, proteggere i confini del proprio spazio interiore, esercitare pazienza e fiducia nel divenire.
Nel cuore del percorso, tre opere racchiuse in teche di vetro rendono omaggio alle vittime della guerra a Gaza. Sono lavori su carta e acrilico, fragili e potenti, che evocano sangue, distruzione e umanità. La scelta del vetro diventa simbolo di distanza e di trasparenza, ma anche di vulnerabilità: lo sguardo dell’osservatore attraversa una barriera, come quella tra empatia e indifferenza.
Queste opere chiudono la mostra come un monito e un auspicio: coltivare il proprio giardino interiore è il primo passo per seminare la pace nel mondo.
“Semi di pace” è dunque un invito al rinnovamento e alla riconciliazione con la natura, con gli altri e con sé stessi. Nel suo universo pittorico, dove i colori si fanno emozione e il gesto diventa parola, Claudio Del Signore ci accompagna in un viaggio di introspezione e speranza: un percorso visivo e spirituale che trasforma l’arte in un atto di cura.





